Pagine

martedì 8 novembre 2016

M5S Lombardia. Fermare il bracconaggio con ogni mezzo

l M5S Lombardia ha depositato oggi una mozione urgente e ne chiederà la trattazione nel Consiglio regionale di domani martedì 8 novembre contrastare il bracconaggio, anche attraverso "la sospensione dell'esercizio dell'attività venatoria nelle aree ricadenti nei comuni della Val Trompia, Val Camonica e Val Sabbia, in provincia di Brescia”.
Per Giampietro Maccabiani, consigliere regionale del M5S Lombardia: “Nelle valli bresciane il bracconaggio ha passato ogni limite. L'uccisione di un rarissimo esemplare di Ibis eremita è solo la punta dell'iceberg. Il NOA (Nucleo operativo antibracconaggio) della forestale ha denunciato in un mese quasi un centinaio di illeciti commessi in buona parte da titolari di licenza di caccia, in un'uccelleria di Sarezzo sono stati trovati 750 uccelli vivi, prevalentemente allodole ma anche frosoni, peppole e fringuelli, senza anello di identificazione e due cacciatori rispettivamente sono stati trovati con 100 e 250 pettirossi. E' ora di finira: Regione Lombardia ha il dovere di prendere provvedimenti seri e tempestivi per limitare il più possibile i fenomeni del bracconaggio e per tutelare l'avifauna. C'è il rischio concreto di incorrere nell'apertura di infrazioni europee a carico di tutti i cittadini”.
“Proprio per questo – continua Maccabiani – chiediamo lo stop della caccia in Val Trompia, Valle Camonica e Val Sabbia, l'individuazione di zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell’avifauna nel territorio della provincia di Brescia e più uomini e mezzi del Corpo Forestale dello Stato nella provincia. Il nostro non è un no alla caccia, è un no al bracconaggio, ma è ora di prendere provvedimenti anche severi. Ai cacciatori e alle associazioni venatorie che rispettano le regole e che primi fra tutti pagano il bracconaggio, va il nostro invito a reagire, a collaborare con le forze dell'ordine per eliminare questo fenomeno criminale dalle loro file. Uccidere indiscriminatamente specie protette non è caccia, è un danno all'ambiente irreparabile e, di conseguenza, a tutta la collettività e alle generazioni future”.

sabato 5 novembre 2016

REFERENDUM: M5S, COMITATI 'SI' COME IL GATTO E LA VOLPE PROVANO A COMPRARE VOTO 18ENNI

Gaetti e Crimi: "In Lombardia in provincia di Lecco serata che abbina il 'sì' al bonus cultura per i neodiciotenni. Gravissimo, siamo tra Pinocchio e il voto di scambio"

 "Venghino, signori Venghino e si accomodiscano  (cit. film Pinocchio) al Comitato del Sì di Molteno,Sirone e Garbagnate Monastero in provincia di Lecco, spiegheremo ai  neo diciottenni ma solo a loro come votare Sì e al tempo stesso prendere il bonus cultura di 500 euro", non ci sono altre parole per commentare la disperata e truffaldina propaganda renziana che è al limite tra il voto di scambio e l'inganno del Gatto e la Volpe di Pinocchio" lo dichiarano il capogruppo M5S Senato e vicepresidente della Commissione antimafia e Vito Crimi, senatore M5S membro della Commissione Affari Costituzionali rilanciando la denuncia dell'attore Giulio Cavalli, che sui social network ha stigmatizzato l'iniziativa dei comitati renziani dei tre comuni lombardi che hanno invitato i neodiciottenni ad una serata dove contemporaneamente si spiegano le ragioni del 'sì' e "di come utilizzare il bonus da 500 euro previsto dal governo Renzi per i nati nel 1998' ". 
. "Quanto accaduto è di una gravità inaudita ed altamente diseducativo per le giovani generazioni" concludono Gaetti e Crimi denunciando l'accaduto.

mercoledì 26 ottobre 2016

Patrimonio mobiliare dismesso dalle strutture sanitarie Lena (LN): “Priorità alle realtà che operano sul territorio”

Unanime parere favorevole oggi in Commissione Sanità alle linee guida per l’utilizzo del patrimonio mobiliare dismesso dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche. Esprime soddisfazione il relatore del provvedimento, il consigliere regionale leghista Federico Lena, che dichiara: “Il documento stabilisce i tempi e le modalità per la presentazione delle domande per la richiesta dei beni sociosanitari dismessi dagli enti pubblici, come gli arredi, le apparecchiature biomedicali, i beni informatici, le autovetture e le ambulanze”. “Gli enti titolati alla dismissione”, spiega il consigliere del Carroccio, “sono le Agenzie di Tutela della Salute (ATS), le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) e le Aziende Ospedaliere, le strutture private accreditate, l’Azienda regionale dell’emergenza urgenza (AREU) e le unità di offerta sociosanitarie, oltre alle Fondazioni e agli IRCSS di diritto pubblico e di diritto privato accreditati. Potranno beneficiare di queste strumentazioni le organizzazioni e gli enti non governativi riconosciuti a livello nazionale, gli enti ecclesiastici riconosciuti, le organizzazioni del terzo settore iscritte nei registri regionali, la Croce Rossa Italiana e le rappresentanze diplomatiche in Italia e all’estero”. “Grazie ad un mio emendamento”, conclude Lena, “si garantisce priorità nell’assegnazione per le realtà che operano e sono presenti sul territorio lombardo. Il provvedimento istituisce infine la Commissione di Valutazione Riuso Beni Dismessi, che dovrà definire il percorso e la modulistica per la richiesta dei beni e che avrà compiti di istruttoria e verifica autorizzativa sulla destinazione dei beni, nonché di monitoraggio e di controllo sull’utilizzo del bene dismesso”.


"Botta e risposta sulla riforma costituzionale", incontro pubblico a Monza giovedì 27 ottobre alle ore 21.00

 

martedì 13 settembre 2016

Noi e Oriana. Convegno sulla giornalista e scrittore a dieci anni dalla sua scomparsa. Giovedì 15 a Palazzo Pirelli, via Filzi 22 Milano. Dalle ore 16.30 presso la Sala Gonfalone.